La chiesa Centro Agape è guidata da un gruppo di guide chiamati, usando la terminologia biblica, anziani.
Gli anziani collaborano nella cura e nella gestione della chiesa.


PASTORE 

FRANCO ARENA, sposato con INA  e padre di  4 figlie

email: franco.arena@centroagape.it

“Non sono i sani che hanno bisogno del medico, bensì i malati.” Luca 5:31
In questo versetto è racchiusa la condizione di quando abbiamo conosciuto il Signore. Si usa dire correva l’anno per ricordare un evento che ha inciso significativamente nella storia e/o nella vita di qualcuno. Per me e Ina, mia moglie, è stato così.

Nel 1988 eravamo al culmine di una situazione di salute che riguardava lei, molto difficile, infatti, soffriva di frequenti crisi vertiginose che oltre a limitarla nelle sue normali attività quotidiane, spesso le provocavano svenimenti, svenendo anche sette volte in un giorno. Dal punto di vista medico tutto era attribuito a un problema di equilibrio, dato che Ina non sente quasi completamente da un orecchio e questo provoca appunto la perdita dell’equilibrio.

A questo si aggiungeva la paura che la controllava anche durante la notte. Eravamo stanchi, sia per la durata di questi disturbi, parliamo di anni, ma anche perché non vedevamo una soluzione, i medici non la davano e i farmaci erano solo un sollievo temporaneo.

Fu allora che abbiamo conosciuto una coppia di missionari americani, i quali cominciarono a prendersi cura di mia moglie con le preghiere e la cura pastorale. In tutto questo io stavo a guardare per non farmi “coinvolgere” in questa situazione “spirituale”. Però notavo un progressivo miglioramento, i disturbi si allontanavano e il suo stato emotivo e fisico migliorava.

Nel frattempo la parola di Dio penetrava anche in me, così ci sbarazzammo di tutti gli aiuti che ci erano stati dati gratuitamente e non (amuleti- polveri miracolose-riti liberatori- crocefissi benedetti) perché avevamo capito, alla luce della Scrittura, che si trattava di occultismo che Dio condanna severamente. Accettando Gesù come personale Salvatore e Signore Ina fu liberata da paura, angosce e incubi, a oggi non soffre più di vertigini. Anche in me Dio stava operando, facendomi comprendere la condizione di peccato nella quale ogni essere umano si trova, e io ero fra quelli. La Sua Grazia mi ha aperto gli occhi ed io il mio cuore a Lui, infatti, pochi mesi dopo anch’io ho accettato Gesù come mio personale Salvatore e Signore.

Così un altro versetto diventò importante per me.
“Io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori a ravvedimento” Luca 5:32
A oggi sono più di trenta anni che serviamo Dio con i doni che Lui ci ha dato e lo vogliamo servire ancora per il resto degli anni che ci ha riservato. E’ il solo modo per ringraziarlo per tutto quello che Lui ha fatto per noi, Dio vi benedica!


ANZIANO

SILVANO BORGOMASTRO sposato con Perside e padre di 3 figlie. email: silvano.borgomastro@centroagape.it

Mi chiamo Silvano Borgomastro e seppur nativo di un paese pugliese, Manfredonia, risiedo a Palermo da più di trenta anni insieme a mia moglie Perside.

Nato in una famiglia da genitori credenti sono stato educato, fin da piccolo, all’ubbidienza degli insegnamenti biblici e da ragazzino avevo già compreso che per avere la certezza di una vita dopo la morte fisica dovevo piegare le mie ginocchia davanti a CoLui che aveva dato la Sua vita per me; il Signore.

Nonostante ciò ho continuato, per un pò di anni, a vivere una vita “normale” come quella che avevano i miei amici coetanei pur continuando a frequentare, con una certa assiduità ed anche piacere, gli incontri e le attività della chiesa evangelica locale del mio paese di origine e di quelli limitrofi. Questo mi permise di conoscere sempre più persone che professavano il loro amore per il Signore e lo dimostravano testimoniando di Lui con la loro vita di ubbidienza e sottomissione.

Questa sottomissione da me era vista, anche se in modo sbagliato, come una rinuncia a quelli che potevano essere i piaceri della vita per un ragazzo adolescente, ma nonostante ciò trovavo piacevole frequentare la comunità evangelica e soprattutto quelle attività svolte da giovani con qualche anno più di me, che vedevo allegri e soddisfatti nonostante avessero rinunciato a quello che io ritenevo i piaceri per quella età.

Come ho già detto, ero consapevole della mia posizione sbagliata davanti a Dio e che la mia vita avrebbe avuto un futuro solo se mi fossi arreso a Lui ma tendevo a spostare questo momento a quando sarei diventato più grande e disposto a fare quello che per me erano delle rinunce.

Ma giunto all’età di 14 anni mi venne d’avanti un brano di quella Bibbia, in cui trovavo buoni insegnamenti ma che ritenevo essere utili per un età maggiore che diceva: “Io vi dico in verità: Non vi conosco. Vegliate dunque, perché non sapete nè il giorno nè l’ora”…….(Matteo 25:12-13)

Era ben chiaro per le mie conoscenze bibliche acquisite, sia grazie ai miei genitori che alle riunioni di comunità che frequentavo, che questo verso si riferisse al ritorno di Cristo per portare con se quanti avevano non solo creduto ma anche piegato il proprio cuore davanti alla Sua maestà e al gesto compiuto sulla croce.

Compresi, inoltre, che non potevo più rinviare a domani la mia scelta di seguirlo, perché in ogni momento la mia vita l’avrei potuta perdere ed andando dinanzi alla Sua presenza mi sarei sentito dire certamente:” non ti conosco”.

Acquisita questa consapevolezza ho compreso che non potevo più aspettare e lasciai entrare il Signore nella mia vita riconoscendo la mia vita di separato da Dio a causa del mio peccato.

In seguito a questa scelta la mia vita è cambiata in meglio, perché oltre alla cosa più importante e cioè avere la certezza che un giorno sarò alla Sua presenza per l’Eternità, solo grazie al Suo amore e non per miei meriti, oggi non ho nessuna rinuncia da fare perché Lui mi fa vedere quello che è buono per la mia vita e quello che invece farebbe dei danni in essa.

Dopo questa scelta ho capito, con grande vantaggio per la ma vita presente e futura, che da Sua creatura sono diventato Suo figlio e come tale lo voglio onorare servendolo là dove mi chiama.

Attualmente con mia moglie e tre figlie frequentiamo la comunità Mennonita “Centro Agàpe” di Palermo dove sono stato chiamato ed eletto dalla chiesa quale anziano al Suo servizio ed al servizio della chiesa.


ANZIANO

FRANCESCO PICONE, sposato con Martha e padre di 3 figli
email: francesco.picone@centroagape.it


Mi chiamo Francesco Picone ho 68 anni e sono sposato con Martha Lea Hartzler. Sin da piccolo ricordo di aver frequentato la chiesa Mennonita, della quale ancora oggi sono parte.

Come molti del resto, anche io nonostante la frequenza e la partecipazione alla vita della chiesa, lo facevo per puro formalismo o per tradizione legata a quello che i miei genitori mi avevano insegnato in merito alla fede cristiana. Così procedeva la mia vita, sino al giorno che ho fatto la mia esperienza personale di vera conversione a Cristo.

Mi trovavo ad un incontro dove veniva presentato un opuscolo usato da un gruppo cristiano per evangelizzare, durante quella presentazione, mi sono reso conto che il mio credere era solo formale e non avevo ancora sperimentato un vero pentimento e una vera conversione.

Come l’apostolo Paolo sulla via di Damasco, una nuova visione della vera e sincera conversione a Cristo si apriva dinanzi a me.

Da quel giorno ho deciso di essere fedele a Cristo e di servirlo con i doni e i talenti che lo Spirito Santo mi aveva elargito e un versetto della Bibbia, è diventato la “lampada al mio piede e la luce sul mio sentiero” dal libro di Giosuè 24:15,  “Quanto a me e alla casa mia, noi serviremo l’Eterno”.

Per anni sono stato la guida spirituale di gruppi giovanili della mia chiesa, e poi più tardi chiamato a collaborare nella vita della chiesa, come “anziano”.

Dopo essermi sposato con Martha, da cui ho avuto tre figli, sono stato incaricato di guidare un piccolo gruppo di credenti che si stava formando nel paese di Altofonte.

Dopo alcuni anni, la chiesa Centro Agape, mi ha chiesto di assumerne la cura pastorale. Cosa che ho fatto con dedizione e passione. Da alcuni anni ho lasciato ad un altro fratello in fede l’incarico pastorale, ma continuo a essere coinvolto nella cura della vita spirituale dei fratelli nella chiesa Centro Agape come “anziano”, e allo stesso tempo ho l’incarico di essere il presidente della Conferenza della Chiesa Mennonita Italiana.

DIACONO

GIOVANNI QUARTARARO sposato con Angela e padre di 1 figlia.

email: giovanni.quartararo@centroagape.it

Sono Giovanni Quartararo ho sessantatré anni e da quarantasei ho accettato Dio come mio Signore e Salvatore. Per me l’esistenza di Dio non era un problema perché credevo alla sua esistenza, infatti, frequentavo fin da ragazzo i gruppi giovanili della chiesa cattolica (ho persino fatto il chierichetto).

Quando parlavamo fra noi giovani e, qualcuno accusava Dio di qualcosa io prendevo sempre le difese, pensavo di essere un buon cristiano con dei sani principi. Si credevo in Dio ma la mia vita la gestivo io.

Poi un giorno un amico evangelico fece un viaggio con il responsabile della chiesa che lui frequentava, e al suo ritorno cambiarono alcune cose. Per esempio se pensavamo di andare al cinema quest’amico non veniva perché doveva esercitarsi a suonare i cantici per la domenica, se la mattina volevamo andare al mare sempre di domenica, lui diceva che doveva andare in chiesa.

La cosa mi colpì e chiesi il perché di questo cambiamento, perché fino a quel momento avevamo fatto insieme le stesse cose. Lui rispose che aveva frequentato una conferenza dove era stato presentato un opuscolo che spiegava la necessità di accettare personalmente Dio nel suo cuore e di riconoscerlo come Signore e Salvatore, di accettare il sacrificio di Gesù sulla croce per la remissione di tutti i suoi peccati e di nascere in novità di vita.

Così decisi di frequentare la stessa chiesa per conoscere di più. Dopo un po’ di tempo leggendo lo stesso opuscolo decisi anch’io di mettere la mia vita ai piedi della croce e di iniziare questa nuova avventura con Dio. L’amico poi è diventato mio cognato perché ho sposato sua sorella Angela. Insieme a mia moglie siamo diventati responsabili del gruppo giovanile, e poi diacono della chiesa. In tutti questi anni il Signore è rimasto fedele in tutte le cose che ha promesso. Io ero stato il primo della mia famiglia e così come la sua parola dice credi nel Signor Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia, il Signore ha permesso che i miei genitori, mia sorella, i nonni e alcune delle zie si sono convertite e infine anche la nostra unica figlia Noemi ha accettato il Signore.


Vi sono inoltre dei responsabili per specifiche attività della chiesa ,  che vengono eletti periodicamente dall’assemblea dei membri ed operano sotto la supervisione degli anziani. Ogni membro viene incoraggiato a mettere a disposizione della chiesa i  doni e talenti che Dio gli ha dato.1 Lettera di Pietro 4: 10″ Come buoni amministratori della svariata grazia di Dio, ciascuno, secondo il dono che ha ricevuto, lo metta a servizio degli altri.”

Collaborazioni

La chiesa “Centro Agape” è membro del C.E.M.I e partecipa attivamente all’organizzazione della conferenza annuale delle chiese mennonite italiane (nel mese di novembre).
Siamo membri dell’UCBC (Unione Chiese Bibliche Cristiane sito) e collaboriamo con varie chiese evangeliche e organizzazioni cristiane che operano in Sicilia, in Italia e nel mondo.